
giovedì, 21 febbraio 2008
22:18
Credo di essere uscita da un buco di nera, profonda e disperata depressione e credo di esserne uscita circa 2 ore fa. Lo dico perchè mi conosco e perchè so che parlandone non me la ritirerò addosso, anzi, spero di esorcizzarla. Capitano momenti brutti, in cui sai che in ogni caso sei sola, anche quando attorno a te c'è è gente che per te e per la tua felicità farebbe di tutto. Ma sai anche che certe cose non puoi chiederle, perchè tropo grosse, o troppo personali o troppo pericolose. Allora ti ritrovi all'angolo, stretta tra l'inevitabile e l'insondabile e senza via d'uscita. Poi, senza preavviso, la luce inonda il tuo sguardo. Stasera la luce mi ha illuminato, scaldato e liberato alle 19.45.
Sono una ragazza fortunata, non me lo dico mai abbastanza, evidentemente, perchè certi giorni lo dimentico. Errore. Errore bello grosso anche, perchè quando l'amore e l'affetto delle persone che ti circondano arrivano dove non arriva il tuo coraggio e il tuo orgoglio. Non c'è stato bisogno di una richiesta di aiuto, perchè l'aiuto è arrivato da solo, spontaneamente. L'amore vede anche al buoi, evidentemente.
Comunque i problemi in famiglia nascono per un motivo e uno soltanto: la mancanza di comunicazione. E' una cosa assurda, ma letale. Si parla poco in famiglia. Strano, perchè la famiglia dovrebbe essere quel porto sicuro, quel rifugio emotivo, quella cintura di sicurezza che ti dovrebbe proteggere dagli incerti della vita. Eppure la bistrattiamo, o la diamo per scontata. E' una bella cosa ritrovarsi la sera a cena a parlare a di tutto, delle cose che ti inorgogliscono come delle cose che ti abissano e ti scazzano. E' importante e necessario anche litigare, dirsene di tutti i colori, ferirsi e poi chiedersi scusa, magari credendoci pure. E' importante comunicare perchè è importante conoscersi. Perchè alle volte i semplici fraintendimenti o le solite omisisone causano danni inimmaginabili.
Ovviamente qusto è un discorso generale... la mia famiglia è molto allargata e ne fanno parte gli individui più strani, ma senza di essi io non esisterei e anche se esistessi di certo non potrei essere quella che sono ora.
Tutta questa filippica per dire che sono finalmente tornata a bazzicare il web :) dopo giorni di tristezza crepuscolare, di dormite di 10 ore per notte, di capelli persi a ciocche, rieccomi in piena forma :)
Un salutino va alla Milla e all'Ely, due personcine che qualcuno Lassù in alto mi ha mandato per rischiarare con un po' di luce la mia notte interiore. Mille bacini alle mie amiche da cinese!
Ora me ne vado a nanna, perchè nonostante la luce ritrovata, ho accumulato stress e tensione che stenderebbero un elefante emmezzo.
Buona nanna a me.
ps. il titolino del post Life As a House è il titolo originale di un meraviglioso quanto triste film con Kevin Kline. Lo consiglio a tutti perchè è qualcosa di terapeutico.
giovedì, 21 febbraio 2008
08:52
Ho appena guardato fuori dalla finestra del mio ufficio. Ho fissato per un po' la piazzetta su cui si affaccia. C'era un piccione che, solitario, si faceva una lenta e calma passeggiata tra i sanpietrini della piazza e ho pensato che sarei voluta essere quel piccione. Questa è la misura della mia depressione. Torno al lavoro.
mercoledì, 20 febbraio 2008
16:33
Chi ha detto che i soldi non fanno la felicità è un emerito idiota.
domenica, 17 febbraio 2008
01:31
Il tour dei cricetini laggiù in quel delle Americhe sta andando piuttosto bene... mi dispiace solo che cantino in inglese, per lo più... ma cmq fanno effetto lo stesso (vedi il video qui sotto ^_-), specie se Tomi tira fuori dal suo repertorio le sue faccine da culetto delle grandi occasioni.... è inutile, lo adoro, ma con semplicità :)
By Your Side live @ Toronto
domenica, 10 febbraio 2008
14:42
Io malata. Io tanto malata. Che palle.
martedì, 05 febbraio 2008
21:22
Eccolo, è lui
è country, è texano, è laureato in storia dell'arte ed è un fico!
Ecco CHRISTIAN KANE, cantante dei Kane, un gruppo che più country non si può e pure miglior nuova band country 2006.
Sì, è anche attore, ma questo è un irrilevante dettaglio... è con la sua voce calda anzi caldissima e il tuo cappello da cowboy che sta spopolando negli States e nel Regno Unito... e io ne sono innamorata!
Ecco un live che mi fa andare giù di melone :) [poi vi scriverò anche il testo perchè di quello che dice questo texano verace non si capisce un piffero] -> America High
lunedì, 04 febbraio 2008
23:53
"Ogni storia ha un inizio e nessuna storia ha una vera fine, ma solo un nuovo inizio"
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Template che rispecchia molto la mia personalità , un po' infantile ed immatura, ma calda, dolce, sofffice e rassicurante come una paperella di peluches che sembra voler dire: "Sono qui, sono io, sono buffa, rotonda, e un po' storta, ma sono qui. Gioca con me" |
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Arrivata a 30 anni me ne sento 17. Fangirl, ovviamente 17enne e cretina, di Vegeta, Robbie Williams, Take That, Tokio Hotel, Terence Trent D'Arby, Christian Kane, e Simply Red. Adoro Peter Jackson e Britney Spears solo quando trasudano trash. Amo Lucio Dalla, Raffaella Carrà e Renato Zero. Sono la massima autorità in Emilia Romagna quando si tratta di serial tv americani anni '80 e '90, tanto da aver scritto una tesi da 30 e lode per l'Università di Bologna. Esperta nell'arte di rompere le balle in spiaggia ad amici e parenti. Divoratrice di libri gialli e thriller, di fanfictions e di manga. Da grande vorrei diventare come Jessica Fletcher. E sposare Indiana Jones.
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Love: Ricky, la musica, i libri, la tranquillità, il mio divano, i seriels
Hate: gli insetti, il silenzio, il vento, la fretta, l'ignoranza, l'intolleranza
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'*loading*'
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Ceci77 in lavorare lavorare la... sara2005 in lavorare lavorare la...
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oggi
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books events me movie pucciosità quotes shit songs telefilm worried
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La lista è lunga, datemi il tempo di capire da dove iniziare ;)
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...Senta, signore, non ci crede nessuno! Tutti hanno delle storie da raccontare! Io vi ho appena detto che per quindici anni ho dormito nello stesso letto insieme a mia moglie, nella stessa camera dello stesso appartamento e nello stesso quartiere di Tokyo...e siamo così tanti, e tutti così diversi! Basta che mi raccontiate come andate al lavoro ogni mattina nel posto dove vivete, e per me è già una storia! Una leggenda! Scusatemi, sono stanco e un po' stressato, di solito non parlo così, ma penso che quando ci si ritrova insieme in questo modo ci sia bisogno di qualche storia. Si sentì una voce: Io ho una storia da raccontare. Così, semplicissimo. ...
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Moderno Decameron, in cui si intrecciano storie tra fiaba e parabola, tra sogno e realtà , storie intrise di forte spiritualità e di umanità , storie che sembrano esistere al limite della tradizione e della contemporaneità . Un ciclo di storie narrate con l'espediente boccaccesco di una cornice attuale, ma che ci racconta il mondo di oggi con le sue contraddizioni e i suoi compromessi. Sono le voci di tredici persone intrappolate nell'areoporto di Tokyo, tra bagagli silenzionsi e paure nascoste, che ci raccontano se stessi e la natura umana con i suoi bianchi e neri.
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Laurearmi
Andare a convivere
Dimagrire
Avere "quella" cucina
Essere assunta fissa al lavoro
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