Credo di essere uscita da un buco di nera, profonda e disperata depressione e credo di esserne uscita circa 2 ore fa. Lo dico perchè mi conosco e perchè so che parlandone non me la ritirerò addosso, anzi, spero di esorcizzarla. Capitano momenti brutti, in cui sai che in ogni caso sei sola, anche quando attorno a te c'è è gente che per te e per la tua felicità farebbe di tutto. Ma sai anche che certe cose non puoi chiederle, perchè tropo grosse, o troppo personali o troppo pericolose. Allora ti ritrovi all'angolo, stretta tra l'inevitabile e l'insondabile e senza via d'uscita. Poi, senza preavviso, la luce inonda il tuo sguardo. Stasera la luce mi ha illuminato, scaldato e liberato alle 19.45.
Sono una ragazza fortunata, non me lo dico mai abbastanza, evidentemente, perchè certi giorni lo dimentico. Errore. Errore bello grosso anche, perchè quando l'amore e l'affetto delle persone che ti circondano arrivano dove non arriva il tuo coraggio e il tuo orgoglio. Non c'è stato bisogno di una richiesta di aiuto, perchè l'aiuto è arrivato da solo, spontaneamente. L'amore vede anche al buoi, evidentemente.
Comunque i problemi in famiglia nascono per un motivo e uno soltanto: la mancanza di comunicazione. E' una cosa assurda, ma letale. Si parla poco in famiglia. Strano, perchè la famiglia dovrebbe essere quel porto sicuro, quel rifugio emotivo, quella cintura di sicurezza che ti dovrebbe proteggere dagli incerti della vita. Eppure la bistrattiamo, o la diamo per scontata. E' una bella cosa ritrovarsi la sera a cena a parlare a di tutto, delle cose che ti inorgogliscono come delle cose che ti abissano e ti scazzano. E' importante e necessario anche litigare, dirsene di tutti i colori, ferirsi e poi chiedersi scusa, magari credendoci pure. E' importante comunicare perchè è importante conoscersi. Perchè alle volte i semplici fraintendimenti o le solite omisisone causano danni inimmaginabili.
Ovviamente qusto è un discorso generale... la mia famiglia è molto allargata e ne fanno parte gli individui più strani, ma senza di essi io non esisterei e anche se esistessi di certo non potrei essere quella che sono ora.
Tutta questa filippica per dire che sono finalmente tornata a bazzicare il web :) dopo giorni di tristezza crepuscolare, di dormite di 10 ore per notte, di capelli persi a ciocche, rieccomi in piena forma :)
Un salutino va alla Milla e all'Ely, due personcine che qualcuno Lassù in alto mi ha mandato per rischiarare con un po' di luce la mia notte interiore. Mille bacini alle mie amiche da cinese!
Ora me ne vado a nanna, perchè nonostante la luce ritrovata, ho accumulato stress e tensione che stenderebbero un elefante emmezzo.
Buona nanna a me.
ps. il titolino del post Life As a House è il titolo originale di un meraviglioso quanto triste film con Kevin Kline. Lo consiglio a tutti perchè è qualcosa di terapeutico.