
domenica, 17 febbraio 2008
01:31
Il tour dei cricetini laggiù in quel delle Americhe sta andando piuttosto bene... mi dispiace solo che cantino in inglese, per lo più... ma cmq fanno effetto lo stesso (vedi il video qui sotto ^_-), specie se Tomi tira fuori dal suo repertorio le sue faccine da culetto delle grandi occasioni.... è inutile, lo adoro, ma con semplicità :)
By Your Side live @ Toronto
martedì, 05 febbraio 2008
21:22
Eccolo, è lui
è country, è texano, è laureato in storia dell'arte ed è un fico!
Ecco CHRISTIAN KANE, cantante dei Kane, un gruppo che più country non si può e pure miglior nuova band country 2006.
Sì, è anche attore, ma questo è un irrilevante dettaglio... è con la sua voce calda anzi caldissima e il tuo cappello da cowboy che sta spopolando negli States e nel Regno Unito... e io ne sono innamorata!
Ecco un live che mi fa andare giù di melone :) [poi vi scriverò anche il testo perchè di quello che dice questo texano verace non si capisce un piffero] -> America High
domenica, 20 gennaio 2008
23:25
Settimanona bella piena, quella che è appena finita! In primis, l'evento: il compleanno di Ricky (33!!!) festeggiato a suon di nuovo Motorola e di una cenetta al salmone e Pagadebit (con relativa sbronza della presente, vergognosamente finita al tappeto al terzo bicchiere... che mestizia, e sono pure sommelier!). In ogni caso, tra la corsa al regalo e la corsa alla preparazione della casa e della cena, sono arrivata a metà settimana praticamente in ginocchio. Poi, il compleanno della Fra, altra tassa! Tutto il sabato speso alla ricerca forsennata e disperata del regalo perfetto. In pratica, io e Linda in giro per ben 3 grandi magazzini e 4 vasche in centro per raccimolare idee e regali. Arrivate a sera non so dove abbiamo trovato la forza di lavarci, vestirci e uscire a festeggiare. Per fortuna la serata ne è valsa la pena e davvero abbiamo speso i migliori 7,50 € della nostra vita! TADAAAAAAA!

Insomma, uno dei più super puccettosissimi film che mi sono vista :) Ok, niente a che vedere con filmoni come Il caso di Thomas Crawford o Mr. Brooks (ultimi due film al cinema degni di farmi tirar fuori la macchina dal garage), ma vi giuro che quei tre topini hanno conquistato il mio cuore. IO AMO THEODOR! Funkytoooooown!!!
domenica, 13 gennaio 2008
02:24
E' uno stress, poco da fare: l'arrivo della sera del sabato è sempre stata fonte di stress, di scazzi e di angosce per la sottoscritta. Pare sia un dovere morale e civile mettersi in ghingheri ed uscire ed avere, come scopo ultimo, il rinverdire pubbliche relazioni che durante la settimana tendono a svanire per puro mistero. Premesso che io sento le mie 3 amiche puntualmente ogni santo giorno che il Signore, o chi per lui, manda in terra, di certo non muoio per un sabato sera mancato. Ecco perchè stasera la Ceci se ne è stata bel bella in casa, in pigiama, con i capelli zozzi e la doccia ancora da fare. Sola e felice. Mi dispiace per chi è banale dentro, ma se mi va di uscire il giovedì e il venerdì, io esco il giovedì e il venerdì! Per una sera mi sono risparmiata angosce da vestiti e scarpe da abbinare, classica scappata al bancomat (con relativo svenimento e malumore per una fugace occhiatina al saldo) e il pieno di benzina. Per una sera ho inchiodato il moroso davanti a War of Warcraft e mi sono dedicata a me soltanto e, per rendermi la persona più felice del pianeta, ho fatto tutte quelle cosine che non riesco mai a fare durante il giorno di tutta la settimana: ho letto la mia droga del momento (ff di adorabile fattura che mi strappa via brandelli di cuore e di cervello sui gemellini del mio cuore), ho scaricato mille fotine dei suddetti gemellini, ho guardato un bel film con Russel Crowe, ho registrato ed ascoltato un live di Ricky Martin (Ricky più che altro è da vedere, cosa che farò di gusto domani sera), e tante altre piccole cosine che da tempo richiedevano la mia attenzione. Eppure non si scappa alle gioie e ai dolori di un sabato sera quando si ha trent'anni! Se tu non vai alla vita vera, la vita vera viene da te: ecco che scattata la mezzanotte mi arriva in casa una persona adorabile, che chiamare amica suona riduttivo, per un caffè e due chiacchiere. E come sono finita? Fino alle 2.30 del mattino svaccata sul divano con la mia bimba a guardare un documentario sulla vita sessuale delle lesbiche in tv e a farmi una cultura. Ovviamente le chiacchiere e le risate si sono sprecate!!! Il documentario in sè era un'ammasso di stereotipi e cliche, visto che avevo una rappresentate degnissima della categoria proprio seduta accanto a me, ma certe scena mi resteranno in testa per mesi, temo!!!! eh eh eh Ho scoperto un sacchissimo di roba sui vari "attrezzi del mestiere" e me ne sono stata lì, con la faccia da fessa e la bocca aperta per metà trasmissione, ovviamente bersaglio meritato di offese colorite da parte della mia bimba saputella! In ogni caso mi sono ripromessa di approfondire il discorso "oggetti" ;)
Ora sono le 3.16 e sto crollando di sonno, ma vi lascio un paio di fotine trovate nel web che mi hanno dato il buon umore subito, perchè, lo ammetto, vedere Bill che viene da cesso nelle foto, mi mette allegria. E' inutile, lo adoro. Punto.


mercoledì, 19 dicembre 2007
22:32
Dopo tanto pensare, dove "pensare" è la parola chiave, ho finalmente deciso di rispondere alla fatidica domanda che Eleonor mi ha posto ormai parecchi giorni fa e cioè a quale canzone dei cucciolini tedeschi consegnare l'Award come "canzone del cuore della Ceci". Ammetto che la decisione è stata davvero dura e in più di un momento sono dovuta venire a patti con me stessa. Già, perchè sono molto più di una le canzoni dei Tokio Hotel che adoro e di certo per i più disparati motivi.
Vado matta per Beichte perchè mi ha divertito un mondo il tradurla e perchè con la voce giovane di un Bill tutto energia e il suo ritmo inarrestabile è l'unica canzone che ha il potere di svegliarmi la mattina nel tragitto verso l'ufficio.
Amo profondamente Vergessene Kinder (canzone matura e stranamente impegnata per una band così giovane) perchè il testo è infinitamente dolce e Bill ci mette tanto sentimento nell'interpretarla (lasciamo perdere per un minuto la genuflessione un pochino troppo teatrale del live ^_-)
Credo che Durch den Monsun sia tecnicamente perfetta e così ruffiana da piacere davvero a tutti
Reden è stata il mio primo amore e mi ha sempre divertito tantissimo riascoltarla più volte ed ogni volta che la ascolto ci sento il cuore pulsante del gruppo battere in jam session.
Amo appassionatamente Hilf mir fliegen: testo da capogiro e musica semplicemente adorabile.
Adoro oltre ogni dire Helig, che mi resta in testa per giorni, no settimane!
Rette mich, versione video (dove la voce di Bill lascia i toni alla Avril Lavigne per sbocciare), splendida interpretazione e vado fuori di testa per il video.
La nuovissima Geh, triste, desolata, e malinconica, ma più la ascolto più la ascolterei.
Ich bin nich' ich mi da' una carica peggio di una mezza dozzina di Pocket Coffee e la ballo ogni volta che la sento (adoro l'intro!!!!)
E la lista potrebbe davvero non finire mai! La scelta ultima si è così ristretta a due finaliste: due canzoni che ho subito sentite molto mie, complici testi da urlo e musiche ben più che accattivanti... e una certa bestia nana (che adoro) che le ha fatte diventare la colonna sonora di una delle più belle storie mai scritte dalle sue prolifiche manine (lei l'ha chiamata il suo best seller e mai il termine è stato più azzeccato):
Spring nicht e 1000 Meere
Ich weiss nicht wie lang,
Ich Dich halten kann.
Ich weiss nicht wie lang.
Nimm meine Hand,
wir fangen nochmal an.
Spring nicht.
Non è solo un luogo comune: abbiamo avuto tutti un momento in cui siamo stati ad un attimo dal rinunciare, dal non farcela. Eppure una mano è arrivata a prenderci. Qualcuno ci ha teso quella mano e ci ha tenuti stretti. E sentire la voce di Bill che implora di non lasciare quella mano, di stringerla e avere speranza, la speranza di ricominciare a sperare insieme, ma di farlo in fretta perchè la fragilità è un dono di tutti e lui non sa per quanto potrà restare così saldo da poter sostenere ancora il peso di due persone... ohhhhhhhh vedete quanto mi immedesimo e quante cose ci sento dentro questo testo!
Und hält Dich das auch nicht zurück.
Dann spring ich für Dich.
E poi eccola, la dichiarazione d'amore.
Beh, su 1000 Meere non posso dire molto. E' poesia. Sono parole che arrivano in profondità e che toccano corde sensibili al mio cuore.
Dein Bild ist sicher ich trag's in mir
Über 1000 Meere zurück zu dir
Zurück zu uns
Wir dürfen unser'n Glauben nicht verlier'n
Vertrau mir
Ricky, l'altro giorno, vedendomi saltellare come una pallina rimbalzina ma felice come una pasqua al solo pensiero di quanto è vicino tutto sommato il 26 marzo, ha cominciato a prendermi in giro:
R: Non è possibile che tu sia così felice per un concerto di bambocci. Non sei un po' grande?
C: Non sono grande per niente. E poi anche se fosse? La musica non ha età!
R: La musica no, ma tu sì! Sei grande!
C: ok, allora sono grande.
R: No, mi correggo: per gli Offspring sei grande, per i Tokio Hotel sei VECCHIA!
Ho seriamente accarezzato l'idea di tornare single...
In ogni caso dicano tutti quel che vogliono. Per quel che mi riguarda sono contenta di aver conosciuto questa band: sono giovani, ispirati, gentili ed educati. Scrivono testi pensati (e noi italiani che cantiamo acidoooo acidaaaa o www mi piaci tu... bah! non fatemi parlare!) Ce ne fossero di band di questo genere! E invece ci sono solo loro, che fanno per 1000 ;) e io me li tengo stretti.
domenica, 09 dicembre 2007
20:15
Ho voluto fare la superfiga ieri sera indossando i miei super tacchi proibitivi per un paio d'ore? Ho voluto esagerare? Ben mi sta, allora! Stamattina mi sono alzata e tutto ok, nel pomeriggio, mentre davo lo Swiffer per tutta casa, ecco uno stranissimo rumore provenire dalla mia schiena: tock! E da allora niente: tinca come una razza! Riesco solo a stare in piedi! Se solo provo a sedermi vedo le stelle! (Billuccio mio tirerebbe fuori le sue 1000 Sterne) Per stendermi sul divano devo rotolare su un fianco!!! eh eh eh in effetti sono un po' buffa! ;)
Beh, in definitiva questo fine settimana è stato molto tranquillo: un po' di polleggio senza pensieri mi ci voleva :) Non ho fatto praticamente nulla se non starmene tutto il sabato sul divano a guardicchiare la tv con Ricky. Il momento più bello è stato quando l'ho contretto all'insostenibile leggerezza dei Kid's Chioce Award (roba da farti rimbecillire per la sua immensa ed infinita stupidità) per beccare la premiazione dei 4 Kinder di Magdeburg. Mi sono fatta un bel po' di sane e grasse risate a tutti i commenti che Ricky ha ampiamente elargito:
R: "Oddio, ma ce li dobbiamo proprio guardare?"
C: "Sì"
R: "..... ma ha il french nero!?! Cee, hai visto che ha il french nero!?!?"
C: "Sì"
R: "....ma è anche strabico, per caso?"
C: "Sì"
R: ".... ma dai, cantano in playback! Guarda che minuscola batteria hanno dato a quello laggiù!"
C: "Sì"
R: "....Cee ma sei sicura di voler andare al concerto? No, perchè hai visto l'età media del pubblico in sala? Sono solo bamboccine!"
C: "Sì"
R: "Ecco, finita... Ma no! Ne cantano un'altra!! Ce la dobbiamo guardare?"
C: "Sì"
R: ".... ma è una mia impressione o il cantante è ingrassato?"
C: "Sì, ha un faccione !!!!"
R: "...dai, non sono neanche male. La prima canzone mi piace. Ora però cambiamo."
Beh, è stata una grande soddisfazione che un amante dei Dream Theater come Ricky non si sia tagliato le vene e sia arrivato in fondo alle due canzoni. Un dettaglio il fatto avessi io il telecomando nelle mani e lo tenessi parecchio stretto, ma tanto è! :)
La mia domenica è stata pure peggio. Con il blocco totale della mia povera ma giovane schiena mi sono limitata a fare un paio di lavatrici e un sacco da mangiare. E' ovvio che ora mi tocca studiare per i due giorni in cui ho cazzeggiato allegramente, ma sopravvivrò.
Nel frattempo rimuginerò sulla giusta risposta alla domanda che Eleonor Lestrange mi ha posto una manciata di giorni fa: Ele mi ha chiesto quale sia la mia personale canzone preferita dei Tokio Hotel. Caspita! Mi ha dato da pensare, questa domanda, tant'è che ancora non ho la risposta pronta. Ci ragiono ancora un po' su e poi posterò un titolo! Giuro :)
sabato, 01 dicembre 2007
00:42
E' qui, davanti a me.
Lo sfioro con un dito.
Lo tengo stretto stretto e sghignazzo, perchè, ad essere impietosi, vedere una trent'enne trotterellare al MegaStore nella zona Dvd Musicali, guardarsi attorno con circospezione, agguantare lo Zimmer Tour, fingere disinteresse, andare alla cassa e chiedere, sapendo di mentire, un po' di carta regalo "perchè, sa, non è per me, è un regalo" e vedere la faccia del commesso che diventa rossa per lo sforzo di non scoppiare a ridermi sul naso, è davvero il massimo del minimo.
Ma chissenefrega!
Ora me lo guarderò, nel silenzio e nella solitudine di una notte gelida, e riderò del fatto che, nonostante io sia un tantinello cresciutella, riesco ancora a divertirmi con molto poco, come facevo 10 anni fa. E il mio cuore è sereno come non mai :)
Il potere del Dio del Fangirling :)
Sempre sia lodato!
domenica, 28 ottobre 2007
22:28

No words.
Non so, ma c'è qualcosa di dolce e tenero in quest'album totalmente orrendo. Un qualcosa di contorto che ha invaso il mio cuoricino, di solito un po' brodoso quando si parla di questi cucciolini tedeschi, e che mi ha spinto ad ascoltare queste 7 tracce più e più volte. Di certo io ci capisco poco di musica, ma anche loro non ci capivano molto di più. Eppure è meritevole lo sforzo, il coraggio e l'originalità che accompagnano questo album d'esordio dei nostri eroi. E poi Lebe di Sekunde, versione-Devilish, all'ennesimo ascolto sembra quasi carina.
lunedì, 22 ottobre 2007
21:30
E' inutile, a dispetto di tutta la mia razionalità, la mia veneranda età e gli insulti ben poco velati ma molto coloriti di amiche e moroso, io questi due cuccioli di Kaulitz made in Deutschland me li puccetterei ad oltranza! E pure insieme, al diavolo il twincest !
Più Georg per tutte, ma più per me, ovviamente.
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Template che rispecchia molto la mia personalità , un po' infantile ed immatura, ma calda, dolce, sofffice e rassicurante come una paperella di peluches che sembra voler dire: "Sono qui, sono io, sono buffa, rotonda, e un po' storta, ma sono qui. Gioca con me" |
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Arrivata a 30 anni me ne sento 17. Fangirl, ovviamente 17enne e cretina, di Vegeta, Robbie Williams, Take That, Tokio Hotel, Terence Trent D'Arby, Christian Kane, e Simply Red. Adoro Peter Jackson e Britney Spears solo quando trasudano trash. Amo Lucio Dalla, Raffaella Carrà e Renato Zero. Sono la massima autorità in Emilia Romagna quando si tratta di serial tv americani anni '80 e '90, tanto da aver scritto una tesi da 30 e lode per l'Università di Bologna. Esperta nell'arte di rompere le balle in spiaggia ad amici e parenti. Divoratrice di libri gialli e thriller, di fanfictions e di manga. Da grande vorrei diventare come Jessica Fletcher. E sposare Indiana Jones.
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Love: Ricky, la musica, i libri, la tranquillità, il mio divano, i seriels
Hate: gli insetti, il silenzio, il vento, la fretta, l'ignoranza, l'intolleranza
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'*loading*'
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Ceci77 in lavorare lavorare la... sara2005 in lavorare lavorare la...
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La lista è lunga, datemi il tempo di capire da dove iniziare ;)
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...Senta, signore, non ci crede nessuno! Tutti hanno delle storie da raccontare! Io vi ho appena detto che per quindici anni ho dormito nello stesso letto insieme a mia moglie, nella stessa camera dello stesso appartamento e nello stesso quartiere di Tokyo...e siamo così tanti, e tutti così diversi! Basta che mi raccontiate come andate al lavoro ogni mattina nel posto dove vivete, e per me è già una storia! Una leggenda! Scusatemi, sono stanco e un po' stressato, di solito non parlo così, ma penso che quando ci si ritrova insieme in questo modo ci sia bisogno di qualche storia. Si sentì una voce: Io ho una storia da raccontare. Così, semplicissimo. ...
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Moderno Decameron, in cui si intrecciano storie tra fiaba e parabola, tra sogno e realtà , storie intrise di forte spiritualità e di umanità , storie che sembrano esistere al limite della tradizione e della contemporaneità . Un ciclo di storie narrate con l'espediente boccaccesco di una cornice attuale, ma che ci racconta il mondo di oggi con le sue contraddizioni e i suoi compromessi. Sono le voci di tredici persone intrappolate nell'areoporto di Tokyo, tra bagagli silenzionsi e paure nascoste, che ci raccontano se stessi e la natura umana con i suoi bianchi e neri.
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testo
testo testo testo testo testo testo testo testo testo testo testo testo
testo testo testo testo testo testo testo testo
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Laurearmi
Andare a convivere
Dimagrire
Avere "quella" cucina
Essere assunta fissa al lavoro
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Inserisci
qui le tue fanlist
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